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L'invenzione della bussola si attribuisce ai cinesi e ai vichinghi. Essi scoprirono il campo magnetico terrestre che veniva usato come forma di spettacolo: Es. venivano lanciate casualmente delle frecce magnetizzate, come si fa con i dadi, e "magicamente" queste si allineavano verso il nord, impressionando gli spettatori. Nelle bussole venne fissato un ago libero di ruotare che si disponeva sempre nella direzione del nord. Una volta conosciuta la posizione del nord era poi possibile identificare il sud come la direzione opposta, mentre l'est e l'ovest erano rispettivamente alla destra ed alla sinistra dell'osservatore rivolto verso il nord.E' certo che l'uso della bussola come strumento di navigazione risale all'anno 1100 dagli stessi cinesi. Si diceva che la bussola fosse stata inventata dall'italiano Flavio Gioia, ma adesso si sa con certezza che nella realta non è mai esistito. Il nome Flavio, in effetti, nacque da un equivoco: l'umanista Flavio Biondo scrisse che la bussola era stata inventata dagli Amalfitani. Questa notizia venne dapprima riportata con l'indicazione dell'autore: "a Flavio dicitur", cioè "viene detto da parte di Flavio", Biondo s'intende. Poi cambiò l'interpretazione della frase, così da farle dire che la bussola era stata inventata dagli Amalfitani, da Flavio, a quanto si dice. E così nacque il leggendario Flavio "inventore della bussola".
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