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La Royal Navy ha storicamente assunto un rilievo centrale nella difesa e nelle guerre della Gran Bretagna a causa della posizione insulare del Paese che obbligò ogni nemico (almeno fino all'avvento dell'aviazione) ad attraversare lo stretto della Manica per portare un attacco. Ogni conseguimento di superiorità navale da parte di un paese ostile fu, nella storia inglese, un grave pericolo. Inoltre una forte potenza navale risultò sempre di vitale importanza al mantenimento delle rotte di rifornimento e comunicazione tra i distanti estremi dell'impero britannico. Inghilterra - Flotta sassone (circa 800 - 1066) La prima marina fu quella inglese, costituita nel IX secolo dal sassone Alfredo il Grande ma, nonostante la grave sconfitta inflitta ai Vichinghi presso Stourmouth, nel Kent, essa venne presto posta in disarmo. Atelstano d'Inghilterra provvide a riarmarla e al tempo della sua vittoria nella battaglia di Brunanburh, nel 937, essa contava una forza approssimativa di 400 navi. Inghilterra - Età normanna e medievale, fino al 1485 - I Cinque Ports Avendo le forze navali sassoni fallito nel loro obiettivo di impedire a Guglielmo I il Conquistatore di attraversare il canale della Manica e di vincere nella Battaglia di Hastings, i sovrani normanni cominciarono ad attrezzare una forza del tutto equivalente nel 1155, con navi dell'alleanza dei Cinque Ports (pron. sink ports), forse creata dai Normanni oppure già esistente e quindi da essi rafforzata per i loro scopi. I Normanni probabilmente crearono la figura del Lord Guardiano dei Cinque Ports. Re Giovanni I Senza Terra ebbe una flotta di 500 imbarcazioni. A metà del XIV secolo le navi di Edoardo III raggiungevano la cifra di 700. Seguì poi un periodo di declino.
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