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Sicuramente l'opera cinematografica neozelandese più importante è la trilogia de Il Signore degli Anelli, realizzata tra il 2001 e il 2003 dal regista e sceneggiatore neozelandese di origini inglesi Peter Jackson: la saga ha vinto 4 premi Oscar per il primo capitolo, 2 per il secondo e ben 11 per il terzo.
Di notevole notorietà internazionale è stata anche il film del [1993]] Lezioni di piano della regista neozelandese Jane Campion, vincitore anch'esso di 3 premi Oscar.
Piuttosto rinomato è Once were warriors - Una volta erano guerrieri, (del 1994) diretto dal regista Lee Tamahori e vincitore di svariati premi in tutto il mondo, e il suo sequel, Once were warriors II (il cui titolo originale è What becomes of the broken hearted? ), realizzato nel 1999 e diretto da Ian Mune.
Nel 1998 ebbe discreto successo di critica la pellicola Heaven - il dono della premonizione (titolo originale: Heaven ), di produzione in parte neozelandese e in parte statunitense, per la regia di Scott Reynolds.
Di grande successo, tanto che fece ottimi incassi anche in Europa, è stato il film del 2002 La ragazza delle balene (titolo originale: Whale rider ) della giovane regista Niki Caro.

 

I registi neozelandesi di maggior fama al mondo sono i sopracitati Lee Tamahori, Ian Mune e Peter Jackson che, oltre ai titoli già menzionati, hanno diretto varie pellicole di successo internazionale: tra le opere di Tamahori vi sono Agente 007 - La morte può attendere (Die another day ) del 2002 e xXx2: the next level (xXx: state of the union ) del 2005; Jackson, oltre alla trilogia ispirata al romanzo di J. R. R. Tolkien, nel 2005 ha diretto il rema