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Per quanto riguarda il panorama rock neozelandese degli ultimi anni, hanno raggiunto una buona notorietà internazionale il gruppo garage rock/garage punk The Dutsuns, la band indie The Veils (che è in parte neozelandese e in parte inglese) e il duo indie pop The Brunettes : tutte queste formazioni sono attualmente attive e hanno tenuto concerti anche in Italia.
Lo stesso discorso vale per la band The D4 (anch'essa esponente del garage rock), anche se nel maggio del 2006 i suoi componenti hanno annunciato il proprio scioglimento.
Uno dei musicisti neozelandesi più famosi al mondo è David Parsons: compositore di musica elettronica, è stato l'iniziatore del genere world-new age . È fortemente influenzato dalla musica tibetana (di cui è grande estimatore) e da quella indiana.
Il musicista e produttore Mark De Clive-Lowe, metà giapponese e metà neozelandese, ha suscitato grande consenso nella critica internazionale ed è considerato uno dei migliori esponenti del genere nu jazz. Il suo è uno stile eclettico, con influenze jazz, hip-hop e soul.
The Nomad è un dj neozelandese: i suoi inizi (sul finire degli anni '90) sono stati caratterizzati da uno stile drum'n'bass, per poi spostarsi negli anni successivi su uno stile più soul, ricco anche di echi hip-hop e di beat old scool .
Ultimamente ha conosciuto una notevole popolarità anche il cantante rock e country Keith Urban, neozelandese di nascita (ma australiano d'adozione e con origini polacche).
Non va infine trascurata la consistenza sempre maggiore che dai primi anni '80 ad oggi ha acquisito l'hip hop neozelandese, i cui esponenti sono in gran parte di origini Maori. In particolare, l'hip hop indigeno Maori, assieme a quello polinesiano, ha dato vita ad un genere musicale specifico, noto col nome di Urban Pasifika.