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I primi segni di presenza umana nell'isola Norfolk sono collocabili tra il quattordicesimo ed il quindicesimo secolo ad opera di popolazioni polinesiane provenienti dalle Isole Kermadec che si trovano a nord della Nuova Zelanda e da North Island, una delle due principali isole della Nuova Zelanda.

Il primo europeo che scoprì e chiamò in tal modo l'isola, all'epoca disabitata, fu il capitano James Cook l'8 ottobre del 1774. Chiamò l'isola in tal modo in ricordo della scomparsa Duchessa di Norfolk moglie del 9° Duca di Norfolk Edward Howard. Nell'anno 1778 per colonizzare l'isola le autorità britanniche decisero di instaurarvi una colonia penale, la quale fu abbandonata nell'anno 1814. Nell'anno 1824 fu deciso di costituire una seconda colonia penale abbandonata a sua volta nel maggio del 1855. L'8 giugno del 1856 l'isola fu colonizzata per la terza volta, dai 194 abitanti dell'isola di Pitcairn eredi degli ammutinati del Bounty, giunti con il vascello mercantile Morayshire, commissionato dalle autorità britanniche. Questi furono costretti a trasferirsi nell'isola di Norfolk a causa della scarsezza delle risorse della piccola isola di Pitcairn, e per l'eccessiva crescita demografica. Tuttora è molto forte il rapporto con i pochi coloni ritornati a Pitcairn tra il 1858 e il 1863. Inoltre è molto sentito il legame culturale con la prima comunità stanziatasi nell'isola Pitcairn nata sotto la guida morale di John Adams, ultimo sopravvisuto tra gli ammutinati del Bounty. Ad esempio ancora oggi ogni anno l'8 giugno si tiene la festa denominata Bounty Day, per ricordare il viaggio che compirono i loro avi.

Nel 1901. con la nascita del Commonwealth of Australia, l'isola di Norfolk ricadde nella competenza di quest'ultima. Durante la Seconda guerra mondiale divenne una base aerea ed un punto di rifornimento strategico tra l'Australia e la Nuova Zelanda. Dal 1979 l'Australia ha concesso all'isola una discreta autonomia politica ed amministrativa.